Chi è,
cosa significa sciontphono?
La spiegazione è semplice e si ispira al movimento
artistico-letterario che prende il nome di dadaismo
sorto verso gli inizi del ‘900, col programma
di demistificare, ironizzando su di essi, tutti i valori
costituiti della cultura.
Sciontphono - che è un vocabolo inventato e
privo di significato - dunque scardina (acquisendole)
le norme e i valori tradizionali, con la provocazione
dell’apparente non-senso, talvolta in modo diretto
e disincantato, talvolta in maniera sensuale e sofisticata
altre volte ancora in maniera misteriosa ed ambigua.
Da questo potrebbe trasparire un appproccio incerto
e privo di un vero filo conduttore; in realtà
è più corretto dire che sono le decisioni
in antitesi fra loro che scatenano tali effetti:
“creare nuove regole per romperne gli argini prepara
il terreno per altre esperienze. Procedere continuamente
lungo le crepe della norma fino ad approdare a nuove
conquiste stilistiche, sarà necessario fin quando
tutte le linee delle diverse esperienze convergeranno
verso un unico punto, il mio stile; allora
da sperimentatore e creativo passerò all’essere
un artista”
Leandro Chianetta
Dimensione fumettistica o apoteosi astratta?
Misteriosa è la padronanza umana nel farsi arte.
Spesso è un'intuizione, un dettaglio che ci fa soffermare su di un'artista questo è quello che si può dire che è capitato per Leandro Chianetta.
Dal dipinto "Le ginoidi" ho visto la genesi di qualcosa d'importante che forse lo
stesso artista non ha mai considerato puntando invece per scelte sul figurativo
quando invece avrebbe decisamente molto di più da dire in una tessitura astratta.
Come pure temi e soggetti da lui trattati altamente provocatori quasi trassgressivi come: "Athena", "Crack in her fucking heart" sono quasi a dirsi per eccesso mediocri.
Bisogna invece realmente andare a scoprire quanto questo artista ha saputo fare nel tempo.
Si denota così una incisiva, matura abilità disegnativa come "Lo spirito dell'amante"
soprattutto nei passaggi delle ombre e delle minuscole figure.
Vi è quasi una natura psichedelica: in molti lavori si vede come un'irridescenza dei colori
come una trama filamentosa, un vedi non vedi che rende queste opere qualcosa di assai
particolare ed affascinante come "Autumnal", "Dark poses".
Sarà assai interessante vedere l'evoluzione di questo artista nel tempo se i suoi interessi
passeranno verso una dimensione fumettistica o verso un'apoteosi astratta.
VALERIA S.LOMBARDI
Dott.ssa in Storia dell'Arte Contemporanea
laureata c/o Università Statale di Milano
Arte digitale: mezzi e percorsi
L’artista è sempre impegnato a scrivere una minuziosa storia del futuro perché è la sola persona consapevole della natura del presente [1].
E' l’unico uomo che non è intorpidito dalla tecnologia ma è consapevole dell’adattamento dei diversi aspetti della vita individuale e sociale alle nuove estensioni; è istintivamente orientato alla sperimentazione e, attraverso la ridefinizione del linguaggio, traccia nuovi percorsi nel campo della comunicazione.
Basti pensare a Van Gogh che si espresse in una pittura intima, in cui semplicità, istinto e sentimenti costituivano la caratteristica principale della sua opera, in netta contrapposizione con la tradizione del tempo che prediligeva una pittura reale e dell’esteriore.
Naturalmente ci sono altri esempi nella storia dell’arte dove la necessità di sperimentare nuovi linguaggi e nuovi mezzi espressivi ha spinto gli artisti a mettere in discussione i canoni della tradizione; Leonardo da Vinci, Giotto, Picasso per citarne alcuni, hanno spesso pregiudicato la fruibilità delle loro opere a danno di pubblico e critica, conquistandosi, in alcuni casi, il loro pieno assenso solo post mortem.
Dunque non deve stupire se l’arte digitale è ancora comunemente considerata un’arte minore; essa si sta lentamente guadagnando, attraverso i suoi esponenti, l'accettazione e il riguardo concessi a forme d'arte "serie" in un contesto – l’era digitale - ancora in piena codificazione e definizione.
Il ruolo dell’artista, interprete dello spirito del proprio tempo, è di rendere accessibile questo territorio inesplorato; d’altra parte è necessario che lo stesso pubblico si rivolga all'era digitale acquisendo gli strumenti adatti ad osservare e comprendere adeguatamente i nuovi fenomeni, in questo caso l’arte digitale.
Leandro Chianetta
[1]Marshall Mc
Luhan "GLI STRUMENTI DEL COMUNICARE"
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